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Fernando Izzi, gli strumenti di tortura |
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“Gabbia” Trattasi di una particolare Gabbia che veniva costruita intorno al corpo nudo della vittima e sospesa ad un albero o ad una rupe, alle porte della città. Qui lo sventurato veniva lasciato morire di fame, di sete, esposto alle intemperie e divorato dagli uccelli. Lo scheletro faceva miseranda mostra di sè ed era oggetto di monito per la gente e deterrente per quanti si dedicavano a pratiche antisociali. Era riservato, in particolare, ai pirati, ai malfattori e a quanti, compresi gli accusati di stregoneria, venivano sospettati di omicidi odiosi, efferati e premeditati. |
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Izzi Fernando Via Garibaldi, 82 86028 Torella del Sannio(CB) Tel +39087476476 |