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Fernando Izzi, gli strumenti di tortura |
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“Culla di Giuda” Strumento di tortura, detto sarcasticamente Culla di Giuda su cui la vittima veniva fatta dondolare, è anche denominato Veglia, in quanto l'esecuzione era tanto terribile da implicare uno stato di veglia continua da parte del condannato. La tortura consisteva nel calare repentinamente il condannato, mediante un sistema complesso di funi, sulla punta acuminata di un cavalletto, con le gambe allargate mediante un bastone legato alle caviglie. La punta della macchina penetrava violentemente nei genitali, nell'ano o nella vagina provocando sussulti atroci. La penetrazione non era, come nella forma dell'impalamento vero e proprio, così profonda da causare la morte del malcapitato, ma comunque tanto dolorosa da provocarne continui svenimenti. L'intervento immediato del medico presente consentiva il rinvenimento del condannato e si ripristinava la tortura, mentre un solerte notaio registrava l'accadimento. |
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Izzi Fernando Via Garibaldi, 82 86028 Torella del Sannio(CB) Tel +39087476476 |